Intolleranze e Allergie Alimentari

Malattie e prevenzione
Intolleranze e Allergie Alimentari

La quotidiana igiene orale e l’uso di un’alimentazione specifica ricca di fibre e di tutti i nutrienti essenziali (incluse le vitamine A, C ed E e gli acidi grassi Omega 3 e 6) sono molto importanti per la salute dentale del gatto e costituiscono un enorme aiuto nel prevenire la deposizione di placca e la formazione di tartaro.
La placca batterica, una patina maleodorante che aderisce alla superficie del dente, si forma fin dall’eruzione dei denti da latte a causa dell’azione dei batteri, normalmente presenti nel cavo orale, sulla saliva e i residui alimentari. Se non rimossa, nel giro di un paio di giorni, comincia a mineralizzarsi trasformandosi in tartaro. per scongiurare conseguenti patologie al cavo orale quali gengiviti, parodontiti e stomatiti e soprattutto per evitare gravi ripercussioni sistemiche conseguenti alle malattie parodontali non trattate, occorre mettere in atto una buona strategia di prevenzione.

La placca batterica può essere rimossa con una giornaliera e domiciliare pulizia di denti e gengive del gatto, utilizzando appositi spazzolini, mentre la rimozione del tartaro necessita di detartrasi, ossia di un intervento eseguito dal veterinario in anestesia generale.

Per rendere più agevoli queste operazioni, è fondamentale abituare il gatto fin da piccolo a farsi toccare la bocca, sollevare il labbro e farsi massaggiare le gengive.

Per cominciare si può bagnare il dito con della carne o del brodo in modo che questa manovra gli risulti sicuramente piacevole. In un secondo tempo si può SPECIFICHE utilizzare una piccola garza o un ditale di gomma (reperibile nei negozi specializzati) sempre insaporiti con carne o brodo. Il passo all’uso dello spazzolino a questo punto è brevissimo, anche se per le prime volte si consiglia sempre, prima di utilizzare un dentifricio a uso veterinario, di “sporcarlo” con della carne e massaggiare delicatamente la superficie esterna del dente e delle gengive. Non bisogna usare metodi coercitivi e bruschi per garantire la ripetizione di quest’operazione nel tempo.

Le reazioni avverse al cibo da parte del gatto possono essere classificate come intolleranze o come allergie in base al coinvolgimento o meno del sistema immunitario.
L’intolleranza alimentare è una risposta anomala di natura non immunologica provocata dall’ingestione di un alimento, di un additivo o di un farmaco. L’allergia alimentare è, al contrario, una manifestazione dell’ipersensibilità dell’organismo su base immunologica.

Nonostante questo diverso coinvolgimento del sistema immunitario, intolleranza e allergia sono raramente distinguibili sul piano clinico poiché l’introduzione nell’organismo delle sostanze coinvolte può scatenare a carico dell’apparato gastroenterico e cutaneo del gatto gli stessi sintomi e le stesse reazioni sia in un soggetto intollerante, sia in un soggetto allergico.

Le intolleranze sono più frequenti rispetto alle forme allergiche alimentari. Per questo nei soggetti predisposti occorre utilizzare alimenti altamente digeribili, con un numero ridotto di fonti proteiche in modo da limitare reazioni avverse, addizionati con acidi grassi essenziali e con antiossidanti in grado di proteggere cellule e tessuti dai danni provocati dai radicali liberi frutto di reazioni a catena innescate da alcuni processi metabolici e immunitari.