Statuto Baffi e Code onlus

Statuto Baffi e Code onlus

statuto baffi e code onlus

ART. 1 L’Associazione “BAFFI E CODE ONLUS” più avanti chiamata per brevità “Associazione”, con sede in Vercelli, costituita ai sensi D.LGS 460/97 persegue il fine esclusivo della solidarietà.

ART. 2 L’Associazione è apartitica e si attiene ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, gli organi sociali (Consiglio Direttivo e Revisore) sono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea Ordinaria dei Soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vice Presidente) sono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 3 L’Associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato nell’area di intervento sanitaria ed assistenziale. L’Associazione perseguendo fini di solidarietà, ha per scopo la protezione dei gatti randagi o abbandonati, promuovere e diffondere la cultura del rispetto dei felini e di tutti gli animali in generale anche nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica; tutela i loro diritti e si batte contro ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali e sull’ambiente, per il rispetto del diritto alla non sofferenza di ogni essere vivente. L’Associazione ha inoltre lo scopo di promuovere una corretta convivenza tra uomo e altri animali.

ART. 4 L’Associazione può assumere dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. Non e’ tuttavia ammessa la corresponsione a lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento di quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per la medesime qualifiche. L’Associazione ha facoltà di riconoscere un rimborso spese ai volontari, se questi effettuano viaggi per prestare la loro opera presso il Gattile Comunale o per conto della stessa.

ART. 5 Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’Associazione si propone i seguenti interventi: negativamente sulla vita dei gatti stessi;

  1. Promuovere l’adozione responsabile e consapevole dei gatti abbandonati;
  2. Verificare lo stato di benessere e il buon mantenimento dei gatti adottati; con le pubbliche amministrazioni con l’obbiettivo di ridurre ogni forma di randagismo;
  3. Costruire nuove strutture e/o gestire rifugi per gatti e animali abbandonati;persone che di questi si occupano contro abusi e maltrattamenti;
  4. Promuovere l’anagrafe felina ed incentivare la sterilizzazione, anche in collaborazione

Promuovere e/o partecipare alle difese legali in favore dei diritti degli animali e delle(anche tramite riviste, libri, internet, manifesti, locandine, volantini, etc.) circa le sofferenze chevengono inflitte agli animali in attività quali: vivisezione e sperimentazione,, cattura e soppressione, allevamento intensivo a fini alimentari o per abbigliamento (es. pellicce), utilizzo in spettacoli e circhi, segregazione in giardini zoologici, combattimento, caccia e pesca; in un’ottica contraria ad ogni forma di sfruttamento e di violenza sugli animali; ambientaliste locali e nazionali.

ART. 6 Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta d’adesione va presentata all’Associazione. Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione. I Soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi associativi. Hanno diritto di voto in assemblea i Soci che abbiano ottenuto o rinnovato la tessera almeno trenta giorni prima dello svolgimento della stessa. Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6.Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

I soci sono obbligati:

  1. ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente
  2. adottate dagli organi associativi
  3. a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
  4. a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo.

I Soci hanno diritto:

  1. a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  3. ad accedere alle cariche associative;
  4. a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenerne copia.
  5. Instaurare rapporti di conoscenza e collaborazione con altre associazioni animaliste.

ART. 7 La qualifica di socio si perde per:

  1. Decesso;
  2. Mancato pagamento della quota associativa;
  3. Dimissioni;
  4. Espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione;
  5. Insorgenza d’incompatibilità.

ART. 8 Contro ogni provvedimento d’espulsione è ammesso ricorso al Consiglio Direttivo entro 30 (trenta) giorni sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART. 9 La quota associativa non è rimborsabile, non è trasmissibile e non è rivalutabile.

ART. 10 Sono organi di partecipazione democratica e di direzione dell’associazione:

  1. Assemblea generale degli iscritti;
  2. Consiglio direttivo;
  3. Revisore.

Art. 11 L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria. Il Consiglio deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il 30 Giugno e può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie. La convocazione potrà essere comunicata a ogni iscritto a mezzo stampa, per posta o via e­mail almeno sette giorni prima e dovrà contenere la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno.

ART. 12 L’assemblea è formata da tutti i Soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza dal Vice Presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il Presidente dell’assemblea nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

ART. 13 L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno 2/3 dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza semplice. Qualora si debba decidere per lo scioglimento dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno 3⁄4 dei soci presenti aventi diritto al voto; in seconda convocazione la maggioranza assoluta dei voti presenti. Ogni delibera avviene a scrutinio segreto salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto. Ogni Socio ha diritto ad un voto. Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. Sono ammesse due deleghe per ciascun Socio.

ART. 14 L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta presentata alla sua attenzione e in particolare:

  1. Nomina e/o sostituzione dei componenti gli organi sociali;
  2. Approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi e delle relazioni annuali del consiglio direttivo;
  3. Approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  4. Redazione, modifica, revoca di regolamenti interni;
  5. Deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile.

ART. 15 Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’assemblea straordinaria; la variazione d’indirizzo non comporta modifiche allo Statuto e/o riunione della Assemblea straordinaria/ordinaria.

ART. 16 Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17 Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a 5 eletti dall’assemblea dei soci e si riunisce almeno una volta al mese. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica cinque anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati. In caso di dimissioni o altre cause, di un Consigliere o del Vice presidente, subentra il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza. Il Presidente è sfiduciabile solo dall’Assemblea dei Soci. In caso di nuove elezioni si presenta una lista di minimo 5 persone depositata presso l’Associazione almeno cinque giorni prima delle elezioni. Il Consiglio Direttivo elegge per acclamazione al suo interno il Presidente ,il Vice Presidente ed il Segretario. Il Consiglio Direttivo dura in carica per 5 anni e può essere rieletto.

ART. 18 E’ di pertinenza del consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per Statuto di pertinenza all’Assemblea dei Soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione.

In particolare e tra gli altri sono compiti del consiglio direttivo:

  1. Predisporre un regolamento interno da sottoporre all’assemblea dei soci per l’approvazione;
  2. Assegnare ai soci compiti a tempo determinato in merito alle attività dell’associazione in via esemplificativa e non limitativa quali: controllo colonie, responsabile di strutture, tesoriere e/o qualunque altro incarico che si ritenesse necessario e compatibile con le normative, lo statuto e il regolamento;
  3. Eseguire le delibere dell’assemblea;
  4. Formulare i programmi d’attività sociale sulla base delle linee approvate
  5. Predisporre il rendiconto annuale;
  6. Predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale
  7. Deliberare circa l’ammissione dei soci;
  8. Deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
  9. Stipulare tutti gli atti, contratti e convenzioni con enti pubblici e/o privati inerenti le attività sociali;
  10. Curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati, da buon padre di famiglia; e nei limiti necessari al regolare funzionamento.
  11. Deliberare sull’entità della quota associativa ;
  12. Assumere personale e/o collaboratori al fine di perseguire lo scopo della Associazione dall’assemblea;

ART. 19 I compiti principali del Presidente sono:

  1.  Rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
  2. Convocare e presiedere le riunioni del consiglio direttivo;
  3. Curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

ART. 20 Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nel pieno rispetto dello Statuto e lo sostituisce in caso di impedimento.

ART. 21 Il Tesoriere, nominato dal Consiglio Direttivo, ha i seguenti compiti:

  1. Pagare tutte le spese ordinarie e ogni altra spesa autorizzata dal Consiglio Direttivo o, in caso di urgenza e in via eccezionale, dal Presidente o dal Vice Presidente;
  2. Procedere alla tenuta contabile costantemente aggiornata della situazione delle entrate e delle uscite rendicontando mensilmente al consiglio direttivo in forma scritta;
  3. Mantenere libri contabili costantemente aggiornati e a disposizione del consiglio direttivo e dell’assemblea dei soci e redigere il bilancio e il preventivo da presentare al consiglio direttivo ed alla assemblea dei soci.

ART. 21 BIS Il Segretario ha l’obbligo della tenuta del libro relativo agli assicurati, dovrà procedere all’aggiornamento costante in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 266/91, D.M. 14.02.1992, L.R. 38/94; redige il verbale delle assemblee del consiglio direttivo e quant’altro previsto dallo statuto e dalla Legge.

ART. 22 Il Revisore dei Conti ha funzioni di controllo, viene eletto dall’Assemblea e resta in carica cinque anni. Il Revisore dei Conti controlla la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello Statuto. E’ invitato alle riunioni del Consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo e preventivo.

Svolge le seguenti funzioni:

  1. Verifica la legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;
  2. Verifica periodicamente la cassa, i documenti e le registrazioni contabili;
  3. Verifica i rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione
  4. all’assemblea;
  5. Redige la relazione annuale al rendiconto consuntivo e la presenta all’assemblea;
  6. Redige la relazione annuale al preventivo e la presenta all’assemblea.
  7. Entrate e patrimonio sociale

ART. 23 Le entrate dell’associazione sono costituite da:

  1. Quote associative;
  2. Contributi dei soci;
  3. Contributi di privati;
  4. Contributi dello stato, Regione, Provincia, Comune e di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  5. Donazioni e/o lasciti testamentari;
  6. Rimborsi derivanti da convenzioni;
  7. Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

  1. Beni mobili ed immobili;
  2. Donazioni, lasciti o successioni.

ART. 24 L’esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre d’ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il 30 Giugno all’assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede dell’organizzazione 20 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

ART. 25 Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili d’esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

Attività secondarie

ART. 26 L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto­finanziamento e senza fine di lucro,esercitare attività direttamente connesse.

Durata e scioglimento dell’associazione

ART. 27 La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di un’assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo, la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte la passività, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Norme residuali

ART. 28 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

ART.29 Ogni assemblea regolarmente convocata può assumere provvedimenti non in contrasto con il presente statuto.